Links consigliati

Per una migliore visualizzazione del sito consigliamo Firefox

per scaricarlo clicca QUI

"Non gridate più"


Cessate di uccidere i morti,

non gridate più, non gridate

se li volete udire,

se sperate di non perire.

Hanno l’impercettibile sussurro,

non fanno più rumore

del crescere dell’erba

lieta dove non passa l’uomo.


Giuseppe Ungaretti

Per non dimenticare

27 gennaio  GIORNATA DELLA MEMORIA

« Voi che vivete sicuri

Nelle vostre tiepide case,

voi che trovate tornando a sera

Il cibo caldo e visi amici:

Considerate se questo è un uomo

Che lavora nel fango

Che non conosce pace

Che lotta per un pezzo di pane

Che muore per un sì o per un no.

Considerate se questa è una donna,

Senza capelli e senza nome

Senza più forza di ricordare

Vuoti gli occhi e freddo il grembo

Come una rana d'inverno.

Meditate che questo è stato:

Vi comando queste parole.

Scolpitele nel vostro cuore

Stando in casa andando per via,

Coricandovi alzandovi;

Ripetetele ai vostri figli.

O vi si sfaccia la casa,

La malattia vi impedisca,

I vostri nati torcano il viso da voi. »


Se questo è un uomo


Primo Levi

Le tre grandi anomalie del fisco italiano


Nei confronti con gli altri paesi europei ci si concentra quasi sempre su un solo dato sintetico, la pressione fiscale. Che, però, è forse l'aspetto meno importante rispetto ad altre tre macroscopiche distorsioni di cui invece poco si parla

Antonio Di Majo

E’ ormai diventato un luogo comune il riferimento alle caratteristiche dei grandi paesi europei di più antico sviluppo (Germania. Francia, ecc.) per effettuare confronti con i il nostro paese. Quando si volge lo sguardo al fisco si considera di solito una sola macro grandezza (la pressione fiscale, ossia il rapporto tra il gettito del prelievo e il Pil) per  valutare la nostra maggiore o minore vicinanza all’Europa.

La vera monnezza è il mercato

Attac Italia

[8 Gennaio 2008]


Quello che si sapeva dovesse succedere è puntualmente avvenuto : la Campania è di nuovo sommersa dall’immondizia, mentre le popolazioni che si ribellano in difesa della salute e del territorio sono considerate come l’ostacolo alla normalizzazione.


Eppure tutti conoscono la situazione della Campania, per decenni ricettacolo dei rifiuti tossici industriali nazionali, sotterrati nei territori controllati dalla camorra a costi entusiasmanti per i bilanci aziendali delle industrie del ricco nord.